IL PROGRAMMA ELETTORALE

“PROGETTARE IL FUTURO”
la nuova visione della città di Formia

PROGRAMMA DI MANDATO PER GIANFRANCO CONTE SINDACO

1.LA NUOVA VISIONE DELLA CITTA' DI FORMIA

Come risollevare Formia dalla profonda crisi in cui è rimasta attanagliata negli ultimi anni?

Non è semplice formulare un programma elettorale in un periodo storico che vede i cittadini profondamente delusi dalle istituzioni, scoraggiati dalla crisi economica e dalla pandemia, scettici verso ogni proposta e classe politica.

Eppure la nostra città ha un cuore pulsante, vivo e ricco di potenzialità che meritano di essere sostenute e realizzate. C’è urgente bisogno di interventi significativi, volti a creare le condizioni per riaccendere l’orgoglio di sentirsi “formiani”, anteponendo il bene comune a interessi personalistici.

L’organizzazione amministrativa deve, premiando la produttività, essere profondamente rinnovata all’insegna di efficienza, informatizzazione, formazione e capacità di rispondere in tempi celeri alle esigenze dei cittadini, garantendo al meglio la qualità dei servizi: acqua, decoro urbano, sicurezza, rifiuti, illuminazione, manutenzione stradale.

La capacità attrattiva della nostra città va risollevata, rilanciando il tessuto economico con interventi di bilancio per alleggerire i costi delle aziende, in un’ottica di qualificazione del settore del commercio e di aiuti alle start-up, all’autoimprenditorialità e all’associazionismo.

È fondamentale potenziare la comunicazione in funzione dell’incoming, anche nell’ottica di una integrazione comprensoriale, tramite: comunicazione digitale, cartellonistica, conoscibilità degli eventi pubblici e privati, programmazioni definite nell’arco dell’intero anno.

Per rendere possibile tutto ciò, sarà necessario intervenire ridisegnando l’attuale organizzazione, partendo da digitalizzazione dei processi, regolamenti (polizia urbana, associazioni, polizia municipale, tributi) e creazioni di unità di progetto, dedicate alla soluzione delle problematiche esistenti (bandi, condoni edilizi, progettazione integrata).

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2. CRONOPROGRAMMA DI MANDATO

3. L'ORGANIZZAZIONE DELLA MACCHINA AMMINISTRATIVA

4. LA FIGURA DEL DATA MANAGER

Da qualche anno assistiamo a un vero e proprio diluvio di dati cioè le attività umane producono un’enorme quantità di informazioni anche grazie all’informatizzazione di molte delle attività che gli uomini conducono. 
La trasformazione digitale è al centro dell’attenzione di ogni politica di sviluppo del Paese e, se possibile, lo è ancora di più per la Pubblica Amministrazione Locale.

Gli indicatori continuano a collocare l’Italia agli ultimi posti in termini di accessi e fruizione dei servizi da parte dei cittadini (fonte: Doing business). Se da un lato esiste un problema di “digital divide”, cioè di cittadini con un livello di consapevolezza digitale ancora gravemente insufficiente, che richiede quindi un salto di qualità in quella che è la Cultura Digitale, dall’altro anche la stessa PA deve fare un salto di qualità. 

Al centro della
riorganizzazione della macchina amministrativa (DIPARTIMENTO 1 – informatizzazione, digitalizzazione e innovazione tecnologica) si colloca la figura del “DATA MANAGER” figura professionale che dovrà assumere la funzione di riorganizzare i dati gestiti dall’ENTE al fine di garantire una lettura degli stessi semplice e funzionale per la riorganizzazione e/o ottimizzazione dei servizi pubblici (dai servizi finanziari, ai servizi di mobilità e ambientali). 

Il ruolo del “data manager” è quello di prendere i dati della pubblica amministrazione e trarne valore eventualmente anche in logiche di mercato. E’ necessario che il Comune prenda i dati di cui dispone e li metta a disposizione di tutti in maniera tale che il valore sociale delle informazioni trovi una nuova rilevanza. 

Il data manager nella nostra visione di sviluppo della città è una figura chiave per accompagnare il processo di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico e rappresenta la nuova figura di riferimento all’interno della organizzazione della macchina amministrativa.

Il data manager deve necessariamente essere proprietario di una cultura digitale e di una cultura di gestione dei servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione verso i cittadini e imprese, che gli permetta di osservare in una visione complessiva e prospettica l’organizzazione del lavoro dei vari settori dell’Ente per garantire l’omogeneità dei dati trattati e la loro integrazione. 

Il data manager definirà un piano, cioè una pianificazione delle attività con una duplice valenza: da un lato, serve all’organizzazione interna per poter meglio tarare i propri interventi attraverso una lettura dei dati che diventeranno il supporto oggettivo per ogni scelta politica; all’esterno per produrre open data a servizio dei cittadini e delle imprese.

Una figura che si prenderà in carico la responsabilità di definire i processi interni della Pubblica amministrazione e all’esterno presentarne i risultati, per arrivare a una trasparenza gestionale della macchina amministrativa – tanto osannata e mai compiutamente realizzata.

Essendo la persona che governa l’intero processo, un data manager non può non avere delle competenze gestionali comprovate.

E’ importante che le Pubbliche amministrazioni inizino a ragionare nella figura centrale del data manager come figura di ruolo all’interno della propria organizzazione, che abbia in carico la manutenzione dei dati, la loro disponibilità all’esterno, la valorizzazione del patrimonio informativo dell’ENTE – e diventi il player: l’ingranaggio dell’intera macchina amministrativa 

L’obiettivo finale è rendere il COMUNE un alleato di cittadini e imprese, con un’offerta di servizi sempre più efficienti e facilmente accessibili. Per farlo, però, occorre intervenire sull’infrastruttura digitale investendo sul cloud, accelerando l’interoperabilità tra i vari settori, snellendo le procedure e rafforzando le difese di cybersecurity.

5. IL MONITORAGGIO DEL TERRITORIO COME STRUMENTO DI PROGRAMMAZIONE E GESTIONE

Particolare attenzione sarà riservato – nel primo anno di mandato – al monitoraggio del territorio per la raccolta dei dati alfa numerici e territoriali utili a meglio conoscere lo “stato” del territorio,  e poter meglio gestire tutte le scelte politiche necessarie per un miglioramento dei servizi.

La conoscenza del “dato” è condizione essenziale per poter individuare la giusta linea politica, al fine di non lasciare al caso scelte che impattano sulla vita dei cittadini e sulla competitività delle attività produttive presenti sul territorio.  I dati (toponomastici, dimensionali e di utilizzo degli immobili, ecc.) sono definiti come attributi degli oggetti: la loro importanza è dovuta al fatto di essere la base per la creazione dell’informazione. Con la corretta informazione le scelte politiche potranno essere orientate al meglio.

Il monitoraggio del territorio (su diverse scale di intervento) sarà utile – unitamente alla bonifica, normalizzazione e allineamento delle banche dati comunali – per una conoscenza capillare del territorio.

Queste le principali azioni di monitoraggio da compiere:

  • Piano di riordino della numerazione civica. La corretta gestione del territorio passa preliminarmente da un sistema ecografico aggiornato. Toponomastica e numerazione civica ne sono i pilastri.
  • Piano di riordino degli impianti pubblicitari. Il Piano costituisce lo strumento di pianificazione finalizzato alla definizione tipologica degli impianti per la pubblicità esterna e per le affissioni e contiene la definizione dei criteri di localizzazione degli stessi sul territorio comunale.
  • Allineamento delle banche dati comunali degli immobili al Catasto Edilizio Urbano (censimento immobiliare). Il censimento è finalizzato a raccogliere fondamentalmente i dati per definire la consistenza quantitativa del patrimonio edilizio presente sul territorio comunale. Questo implica l’acquisizione delle informazioni relative agli aspetti quantitativi e dimensionali in grado di descrivere gli edifici e le loro pertinenze. Le informazioni relative alla consistenza quantitativa degli spazi possono assumere differenti articolazioni e specificazioni a seconda dei possibili utilizzi dei dati, per esempio allineandoli alle diverse banche a disposizione del Comune sarà possibile verificare la corretta applicazione della fiscalità comunale (tributi locali) in primis TARI e IMU, verso i cittadini e le aziende (incremento gettito ordinario TARI e IMU derivante dall’allargamento della base imponibile). La raccolta delle informazioni avverrà attraverso matching tra diverse Banche Dati e con sopralluoghi e rilevamenti in situ per quelle informazioni che sono ritenute necessarie e che non sono già presenti in documenti relativi agli edifici in possessso dell’ENTE (documentazione di progetto, relazioni tecniche, autorizzazioni, contratti ecc. – only one principal).
  • Bonifica e Normalizzazione degli indirizzi. Attività necessaria per aumentare la qualità delle banche dati gestite e la loro messa in relazione
  • Monitoraggio dello stato delle strade comunali. Si avvierà un vero e proprio “censimento” delle “buche stradali” per individuare le maggiori criticità su cui dover intervenire. I dati raccolti andranno a realizzare un “piano di intervento” che avrà la funzione di individuare le priorità degli interventi i tempi e i costi degli stessi. Verrà monitorato lo stato delle strade anche non di competenza del Comune di Formia sollecitando eventuali interventi verso gli Enti proprietari.
  •  Censimento cimiteriale. Censimento e riorganizzazione dell’anagrafica cimiteriale con riordino documentale di tutte le concessioni private per loculi, cellette, ossari, tombe di famiglia, cappelle gentilizie e ogni altro manufatto presente all’interno dei cimiteri comunali di Formia.

6. POLITICHE DI BILANCIO: EFFICIENTAMENTO DELL'UFFICIO TRIBUTI

Al fine di attuare una politica di risanamento del Bilancio comunale, di particolare importanza sarà supportare a livello organizzativo e gestionale l’ufficio tributi dell’Ente nell’attività di recupero dell’evasione/elusione delle principali entrate tributarie del Comune, in primis TARI e IMU. Una moderna gestione dell’ENTE non può che non passare da una corretta applicazione della fiscalità locale, da un incremento delle percentuali di riscossione e da un abbattimento del FCDE (Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità).

La creazione di una banca dati unica degli “OGGETTI” e dei “SOGGETTI” che a diverso titolo sono i soggetti passivi di TARI e IMU, dovrà avvenire con una integrazione dei dati presenti presso: 

  • Ufficio Tributi, Anagrafe, Attività Produttive (SUAP) Sportello Unico dell’Edilizia (SUE) e Ufficio Patrimonio del Comune;
  • l’Agenzia delle Entrate mediante ispezione telematica sul portale istituzionale con riferimento all’anagrafe tributaria;
  • la Camera di Commercio mediante ispezione telematica;
  • l’Agenzia delle Entrate sezione Territorio (Catasto) per acquisire il catasto completo dei fabbricati e dei terreni, la banca dati comunale, i dati metrici TARI, fabbricati mai dichiarati, i fabbricati rurali, i fabbricati in corso di costruzione, docfa ecc;

Si renderà necessaria l’adozione, da parte del Comune titolare dell’entrata, di un’adeguata regolamentazione che disciplini inequivocabilmente la riscossione del tributo in tutte le sue fasi (volontaria, accertativa e per la rateizzazione del dovuto) e dunque la revisione di tutti i Regolamenti comunali.
Il supporto all’Ufficio tributi sarà reso operativo con l’esternalizzazione del servizio di supporto all’Ufficio tributi, individuando una società iscritta alla sezione separata per attività di supporto dell’Albo dei concessionari della riscossione (Art. 53, comma 1 , D.lgs, 15 dicembre 1997, n. 446) tramite apposito bando di gara

7. GRUPPO DI PROGETTAZIONE PER URBANISTICA E TERRITORIO

Il Gruppo di lavoro individuerà le opere sistematiche che devono generare un miglioramento del territorio. Le stesse opere saranno inserite in un quadro d’insieme per definire la sequenzialità in termini di tempo correlata alle infrastrutture propedeutiche (opere propedeutiche alla realizzazione di altre infrastrutture) definendo le priorità per ogni singola opera.
Il Team, effettuando uno studio puntuale su ogni zona, potrà rigenerare la mappa territoriale di Formia definendo le progettazioni preliminari, che diventeranno base operativa indispensabile nella definizione dei progetti Definitivi ed Esecutivi quando si potrà partecipare a bandi correlati alla singola esigenza di riqualificazione e/o infrastrutturale.

I Tecnici avranno il compito di definire gli ambiti di attualizzazione/contemporaneità finalizzati all’adeguamento urbanistico di porzioni di territorio, al fine di modernizzare regole di PRG ormai vetuste che storicamente hanno trasformato zone di potenziale progresso in zone di degrado.

Il Gruppo di Tecnici non avrà il compito di canalizzare tutte le progettazioni al suo interno – estraniando i tecnici esterni alla casa comunale, ma offrirà il quadro delle informazioni relazionali e progettuali con il fine di coinvolgere le migliori intelligenze che vorranno lavorare al progresso della Città, individuando ambiti concorsuali ed operativi di cantiere offrendo la progettazione preliminare, al fine di agevolare il processo di progettazione Definitivo ed Esecutivo correlato all’ottenimento del finanziamento proposto dalla Regione, dall’Europa e/o altri istituti Nazionali ed Internazionali.

Il Team dovrà essere composto da: n.1 Architetti n.1 Ingegnere n.1 Geometra contabile n.1 Avvocato n.1 Commercialista. Il team avrà il compito di reperire il maggior numero di Tirocinanti Dottorandi o Neo Laureati per le opere di ricerca, rilievo e monitoraggio peculiari alla definizione dei progetti preliminari

8. ESTERNALIZZAZIONE DEI SERVIZI E PROGETTI DI FINANZA

Al fine di elevare lo standard qualitativo della vita dei cittadini, ed ovviare alla mancanza di congrue risorse economiche all’interno del Bilancio comunale, alcuni servizi saranno garantiti ai cittadini attuando lo strumento della finanza di progetto (project-financing): strumento che appartiene alla categoria dei contratti di partenariato pubblico-privato e rientra perciò in quelle forme di cooperazione tra settore pubblico e settore privato finalizzate alla realizzazione e gestione di opere o servizi, con assunzione del rischi connessi alla realizzazione e gestione da parte dell’operatore privato.

Con il termine finanza di progetto ci si riferisce a una procedura di affidamento prevista all’interno dell’art. 183 del Codice dei contratti pubblici, volta alla realizzazione di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilità e/o di servizi formalmente approvati dall’amministrazione aggiudicatrice e finanziabili in tutto o in parte con capitali privati. 

Come evidenziato dal primo comma dell’art 183, la procedura della finanza di progetto rappresenta una particolare forma di concessione, alternativa a quella generale prevista agli artt. 164 e seguenti del Codice, azionata su iniziativa della Pubblica Amministrazione (art 183, commi 1-14) oppure su iniziativa del privato operatore economico (art 183, commi 1-19).

La nuova amministrazione applicherà “finanza di progetto” su iniziativa pubblica. Attraverso la procedura della finanza di progetto su iniziativa della PA, le amministrazioni aggiudicatrici affidano la realizzazione in concessione di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilità e/o di servizi che siano stati inseriti negli strumenti di programmazione predisposti dalle amministrazioni stesse.

Per l’attivazione della procedura di finanza pubblica è necessario la predisposizione da parte dell’amministrazione aggiudicatrice di un progetto di fattibilità tecnica ed economica, che verrà posto a base della gara. La procedura di finanza pubblica viene attivata mediante pubblicazione di un bando finalizzato alla presentazione di offerte che contemplino l’utilizzo di risorse totalmente o parzialmente a carico degli operatori economici proponenti.

Il bando specificherà che l’amministrazione avrà la possibilità di richiedere, all’operatore che si aggiudicherà la procedura, di apportare al progetto definitivo eventuali modifiche intervenute in fase di approvazione del progetto, e che in tal caso la concessione verrà aggiudicata al promotore solo successivamente alla sua accettazione delle modifiche e dell’eventuale conseguente adeguamento al piano economico-finanziario.

 

Queste le iniziative di Progetto di finanza che verranno attuate: 

  • Attività di gestione e manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione, della relativa progettazione ed esecuzione, delle opere e dei servizi connessi all’adeguamento normativo e alla riqualifica degli stessi e della fornitura di energia, mediante finanza di progetto ex art. 183 D.Lgs. 50/2016; 
  • Attività di progettazione, esecuzione e gestione di affidamento in concessione di mobilità integrata urbana*, innovativa, condivisa e rispettosa dell’ambiente. Il progetto sarà impostato su queste principali linee guide: progettazione e gestione delle aree di sosta a pagamento (con realizzazione di nuovi stalli nell’area di Campo Vodice – località Maranola); progettazione e gestione di un sistema comunale di comunicazione ai cittadini su display informativi collocati sull’intero territorio comunale e consultabili via APP (APP di servizi al cittadino); sulla micro-mobilità elettrica (composta per la parte sharing da monopattini elettrici, biciclette elettriche e scooter elettrici con particolari modalità di uso). Per meglio integrare l’offerta del TPL, saranno richiesti all’interno del progetto 3 mini bus elettrici (per collegare i 2 HUB – piazzale molo Vespucci e piazzale mercato di via Olivastro Spaventola – al centro della città e alla stazione ferroviaria al Molo azzurra); sistema di video sorveglianza integrato con il comando di Polizia Locale. Il progetto prevede anche il rifacimento di tutta la segnaletica orizzontale e verticale e la gestione amministrativa delle sanzioni al CDS;

    *B.U.G. (Biglietto Unico Golfo). Il progetto prevede un’unica azienda per la mobilità urbana, che metta a sistema i parcheggi e le linee di trasporto pubblico urbano, con la creazione di un Biglietto Unico Golfo che permetta la circolazione all’interno del comprensorio con un unico titolo di viaggio (in pratica, viaggiare in autobus col ticket del parcheggio).
    Questo permette inoltre:
    – un servizio aggiuntivo per il cittadino, in termini di qualità e risparmio
    – un ripianamento delle finanze per il servizio del trasporto pubblico
    – una riduzione della mobilità veicolare privata
    – un incremento delle corse di trasporto urbano

  • Attività di progettazione, esecuzione e gestione di affidamento in concessione della futura Marina da realizzare nel tratto di costa esteso tra il Porto e l’inizio della riviera di Levante (*)
  • Incremento delle aree di sosta a servizio dei cittadini e delle imprese dell’area del Centro storico di Castellone con interessamento al progetto di finanza delle Ferrovie dello Stato;

(*) PROGETTO ESISTENTE IN CONFERENZA DEI SERVIZI

Esternalizzazione dei servizi 
Per meglio supportare le attività dell’ufficio tributi e dell’ufficio urbanistica, e per migliorar le performance delle entrate finanziaria dell’Ente, si provvederà a esternalizzare i seguenti servizi di supporto: 
– Supporto per gestione ordinaria e straordinaria per la corretta applicazione dei tributi locali; 
– Supporto per la gestione delle pratiche amministrative per il rilascio del titolo edilizio in sanatoria (condono edilizio).

9. RISOLUZIONE CRITICITA' DELL'UFFICIO URBANISTICA, DEGLI STRUMENTI ATTUATIVI E INTERVENTI STRUTTURALI

ORGANIZZAZIONE DEL SETTORE 5° – URBANISTICA E GESTIONE DEL TERRITORIO

Criticità : 

  • Difficoltà nella gestione della comunicazione e degli appuntamenti; 
  • Difficoltà nel reperimento delle copie da “richiesta di accesso agli atti”;
  • Cristallizzazione delle pratiche dei Condoni, dove si attendono risposte su oltre 4.000 pratiche inevase; 
  • Lunghe attese sulle pratiche oggetto di N.O. in base ai diversi vincoli in quanto tale servizio viene gestito da un solo tecnico; 
  • Difficoltà nella gestione del Demanio e Patrimonio; 
  • Mancanza di collegamento tra i vari uffici per la gestione delle pratiche dove sono sovrapposte diverse competenze;
  • Disorientamento del cittadino in base al mancato aggiornamento del PRG; 
  • Disorientamento degli operatori in base alla mancata attuazione del PRG portuale; 
  • Assenza di un ufficio dedicato ai centri storici;


PROGRAMMAZIONE:

  • Digitalizzazione degli appuntamenti: il cittadino potrà prendere appuntamento attraverso un’area dedicata nel sito istituzionale del Comune di Formia, scegliendo il settore, l’ufficio ed il funzionario di riferimento. Gli appuntamenti avranno uno spazio temporale di 15 minuti per permettere un’ampia partecipazione e snellimento delle attività; gli appuntamenti con il dirigente di riferimento avranno uno spazio temporale di 30 minuti per permettere una riunione costruttiva ed esaustiva;
  • Digitalizzazione dell’archivio attraverso il reperimento di un “Team” esterno dove verranno scansionate tutte le pratiche in formato cartaceo, liberando degli spazi utili ad altre attività e soprattutto per dare risposte rapidissime ai tecnici e cittadini nelle future “richieste di accesso agli Atti”. Le stesse potranno essere richieste tramite PEC e ricevute con la stessa modalità, in modo da razionalizzare le tempistiche ed evitare affollamenti all’interno dell’ufficio;
  • Digitalizzazione dell’invio delle Istanze: i tecnici incaricati potranno espletare tutte le attività attraverso PEC. Questo servizio invierà automaticamente il numero di protocollo che i tecnici stessi potranno monitorare attraverso una piattaforma dedicata, oppure interloquire con il funzionario preposto attraverso Posta Elettronica;
  • Diversificare le competenze attraverso figure specializzate ad ogni ufficio. Il tecnico di riferimento deve avere i requisiti per il compito ricevuto;
  • Stabilire i criteri per le modalità di rilascio del “permessi di costruire convenzionato”, superando le attuali farraginose procedure legate alla necessità di procedere con le mimo lottizzazioni nelle zone di espansione edilizia;
  • Istituzione della Commissione Paesaggistica per l’esercizio della sub-delega (L.R. 08/2012 e smi) per l’espressione dei pareri di cui all’art.32 L.47/1985 e artt.146 e 167 comma 4 e 5 del D.Lgs 42/2004 entro 90 giorni dalla richiesta; 
  • Recupero dei centri storici, dotando l’Amministrazione dei necessari strumenti urbanistici attuativi utili a consentire un concreto recupero del patrimonio storico e architettonico, attraverso l’Istituzione di un ufficio dedicato che gestirà in autonomia le diverse attività;
  • Incremento del personale del servizio urbanistica – demanio – SUAP – controllo del territorio, attualmente sottodimensionato per mancata sostituzione dipendenti posti in quiescenza e per l’aumento delle competenze che gli organismi regionali e statali attribuiscono alle amministrazioni locali;
  • Definire in un tempo prestabilito tutti i CONDONI INEVASI attraverso un bando per il reperimento di FIGURE PROFESSIONALI competenti, cui saranno assegnate un numero tollerabile di pratiche con l’impegno tassativo sulla definizione delle stesse entro 180 giorni. La definizione – come prevede la normativa – sarà condivisa ed emessa dal responsabile
    dell’ufficio;
  • Mettere a disposizione del cittadino, degli operatori economici e professionali uno strumento efficace che consente,
    senza interloquire direttamente con l’Amministrazione di conoscere lo stato giuridico – urbanistico e vincolistico di ogni parte
    del territorio.
  • Aggiornamento del PRG;
  • Conclusione dell’attuazione PRG portuale;

PRG
L’attuale PRG necessita di una sostanziale riorganizzazione del territorio in funzione delle diverse esigenze della società. Il mondo è profondamente cambiato e la città deve rispondere in termini concreti al miglioramento della qualità di vita del cittadino, valutando prioritariamente la necessità di salvaguardare il territorio stesso. I nostri progetti della trasformazione della città sono all’interno di questo sito.

PRIORITÀ:

  • Incentivare i servizi;
  • Recuperare le zone degradate;
  • Ridurre il consumo di suolo;
  • Dare una svolta definitiva al sistema della mobilità, in particolare superando l’attuale attraversamento della città da parte dell’intenso traffico carrabile con una viabilità alternativa attraverso una serie di varianti sulle attuali infrastrutture e la realizzazione di una Pedemontana leggera;
  • Razionalizzare i collegamenti con la zona portuale;
  • Valorizzare delle nostre Bellezze archeologiche su fronte mare attraverso un Piano Archeologico;
  • Razionalizzazione della Piazza Grande a Castellone con la copertura di un tratto del tratto ferroviario in prossimità della galleria della linea Roma-Napoli;
  • Completare il restauro dell’edificio collegato alla casa comunale ubicato in Via dei carmelitani;
  • Delimitazione di aree di “Rigenerazione Urbana Speciale” nella Semiperiferia Est;

 

 

RIGENERAZIONE URBANA
Dare attuazione alla Legge Regionale n. 7 del 18.07.2017 detta “rigenerazione urbana”. La legge consente di recuperare il patrimonio
edilizio esistente anche attraverso premialità volumetriche che consentono di migliorare le condizioni di sicurezza e quelle abitative degli edifici esistenti, e di recuperare ampie zone gravate da degrado fisico ed urbanistico

INTERVENTI STRUTTURALI 
“Rotonda Lungomare della Repubblica – via Appia – Via Giacomo Matteotti” 

L’opera realizzata – oggetto di studio – disattende il principio che consente alla rotatoria di eliminare le intersezioni stradali, quindi non interrompere il flusso viario e consentire sempre la percorrenza a velocità ridotta.
Nel caso specifico, questa rotatoria ha diversi punti di criticità che impediscono il buon funzionamento della stessa, il più impattante è senz’altro rappresentato da questa intersezione stradale:

  • Percorrenza direzione Roma –Napoli/Cassino (lungomare della Repubblica —-> Via Giacomo Matteotti)
  • Percorrenza direzione Napoli -Roma (Via Appia ——-> Lungomare della Repubblica)

Il flusso Viario direzione Roma – Napoli/Cassino blocca di fatto blocca il flusso Viario in direzione Napoli – Roma che dalla Via
Appia si dirige in tutte le direzioni della rotatoria.

Altro errore macroscopico, è dovuto all’installazione di un semaforo pedonale che posto in curva all’inizio di Via Giacomo 
Matteotti, genera una “coda” di macchine che impedisce il defluire viario che dall’Appia si riversa sulla Rotatoria.

La proposta progettuale vuole risolvere definitivamente questo errore macroscopico progettando un sottopasso che si dirama in n. 2 direzioni e riconnettere la viabilità in ogni senso di marcia senza alcuna intersezione stradale. L’eliminazione del semaforo pedonale e delle intersezioni stradali mediante il sottopasso consentirà di far defluire il traffico, correggendo finalmente le disfunzioni della rotatoria esistente.
Il progetto – così come delineato – garantisce la percorrenza di tutte le arterie anche nel periodo di cantierizzazione.

10. IL RUOLO DEL COMUNE NELLA PARTECIPATE: FORMIA RIFIUTI ZERO (FRZ) E ACQUALATINA

ACQUALATINA

La nuova amministrazione del Comune di Formia adotterà una linea politica all’interno delle Assemblee di Acqualatina S.p.A.
– gestore del Servizio Idrico Integrato nell’Ambito Territoriale Ottimale n.4 – Lazio Meridionale – votata al rispetto da parte
del gestore del massimo livello degli standard qualitativi del servizio, a una corretta pianificazione degli interventi sulla rete di
distribuzione e sulla rete fognaria (ivi compresi un monitoraggio attento degli impianti di depurazione) e a un controllo dei
“conti”
attento e scrupoloso per evitare aumenti ingiustificati delle tariffe verso i cittadini e le imprese.

FORMIA RIFIUTI ZERO (FRZ)
Il comune di Formia con la FRZ ha attuato un percorso di ripubblicizzazione dei servizi di igiene urbana dotando Formia di una Sua
società in house.

Allo stato attuale sono ancora tante le “aree grigie” all’interno del suo operato (sia di natura tecnica-gestionale che manageriale)
che non le consentono di ricoprire quel ruolo guida del comprensorio nella gestione dei servizi di raccolta, spazzamento e
conferimento dei rifiuti solidi urbani sia differenziati che indifferenziati.

La nuova amministrazione attuerà una reale politica di efficientamento e di rivalutazione dell’operato della FRZ a vantaggio dei
cittadini, delle aziende e delle maestranze che a diverso titolo sono occupate all’interno della società.

Le attività da porre immediatamente in essere possono essere così riassunte:

Analisi della produzione e dei costi di gestione. A differenza delle migliori realtà anche più complesse con cui poterci confrontare, i Costi secondo le certificazioni ISPRA e MEF,
sono considerevolmente aumentati. Sinonimo di errate pianificazioni, e di sostegno a sprechi e inefficienze, questo dato
economico va in ogni modo invertito con nuove scelte gestionali sia del cantiere di raccolta sia di quello dello spazzamento, e
rimodulando il piano di raccolta da ricondurre alle previsioni industriali iniziali;

– L’utilizzo di ecotecnologie più performanti (come gli aspiratori elettrici), che avrebbero già da tempo potuto rendere più efficiente lo spazzamento permettendo nel contempo anche il contenimento dei costi di carburante); 

Nomina di un Direttore Generale con conoscenza della gestione del servizio di spazzamento, raccolta e conferimento dei rifiuti,
dei costi del servizio secondo il metodo ARERA e dell’applicazione della TARIP (tariffa puntuale dei rifiuti: pagare per quanto si
produce in termini di quantitativo di rifiuto indifferenziato) e del suo ciclo di fatturazione;

Redazione di un Piano di raccolta orientato all’applicazione della TARIP

-Avvio di un nuovo percorso Aziendale nel pieno rispetto dell’anticorruzione e della trasparenza: queste parole possano diventare
finalmente “procedura operativa” per migliorare la gestione aziendale, l’immagine dell’azienda pubblica ed evitare anche
eventuali danni erariali;

– Maggiore attenzione nella manutenzione dei mezzi oggetto di continui fermi tecnici e incidenti anche gravi, che sarà uno dei
punti di oggetto dell’incarico del nuovo DG; 

– Avvio una industrializzazione della società anche nella importante e imprescindibile fase impiantistica che, sul modello delle
migliori realtà Regionali, possa considerare il recupero di materia con le pratiche di compostaggio locale, una pratica industriale
da realizzare nel breve termine in quanto il rifiuto organico è una risorsa naturalmente disponibile;

– Avvio di percorsi plastic-free e di riduzione dei rifiuti

– Implementazione del sistema di foto-trappole per contrastare l’abbandono dei rifiuti sul territorio

– Istallazione sul territorio di isole ecologiche con utilizzo attraverso card magnetica personale. Con la tessera è possibile tracciare
il rifiuto (chi conferisce e in quale cassonetto, non cosa e quanto).

Questo permette di:

  • responsabilizzare i cittadini; 
  • evitare conferimenti impropri (conferimenti limitrofi o di grandi quantitativi da parte di ditte); 
  • monitorare le postazioni per capire se in alcune aree devono essere eventualmente aumentate le frequenze di svuotamento o
    incrementare le postazioni; 
  • limitare l’impatto dei mezzi di svuotamento sul territorio (riduzione dei costi del parco mezzi);
  • impostare azioni comunicative mirate.

 

11. SICUREZZA E ORDINE PUBBLICO

Le condizioni di Ordine e Sicurezza pubblica nella città (o comprensorio cittadino), pur non destando elevato allarme, possono essere considerate preoccupanti, anche per la scarsa attenzione posta dalle precedenti amministrazioni che hanno governato la città. 

In proposito si richiamano alcuni gravi episodi delittuosi avvenuti negli ultimi anni, l’aumento di abuso e la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche, soprattutto tra i giovani, la diffusione di stupefacenti, i reati contro il patrimonio (furti in abitazioni, di autovetture) e gli atti di vandalismo. 

Appare evidente che un’attenta ed appropriata attività di prevenzione, attraverso un efficace controllo del territorio, possa restituire alla cittadinanza quella tranquillità e quel sereno vivere sociale che fino ad oggi manca. 

In primis è necessario potenziare l’impianto di videosorveglianza anche con droni, e attuare un coordinamento effettivo tra polizia locale e forze dell’ordine. Tale sistema consentirebbe di ottenere un duplice obiettivo:
– Di carattere preventivo quale deterrente per malintenzionati che volessero porre in atto azioni criminali;
– Di carattere repressivo in caso di reato consumato o azione illecita di altra natura (vandalismo, investimento stradale, violazione amministrativa ecc.) che faciliterebbe il lavoro delle forze dell’ordine per l’identificazione del o dei colpevoli. 

Si procederà inoltre ad investire in campagne di sensibilizzazione nelle scuole e presso gli esercizi pubblici per contenere fenomeni di microcriminalità, spaccio, vandalismo. 

Fondamentale è anche la Collaborazione con i volontari della protezione civile, il cui utilizzo verrà incrementato con la predisposizione di progetti (PUC) per la vigilanza antincendi.

Sempre di primaria importanza è il recupero di aree urbane degradate, quasi abbandonate al loro destino, che per i cittadini abitanti nelle loro vicinanze costituiscono fonte di insicurezza e preoccupazione. In tali zone – quasi tutte al buio – gli spacciatori, i tossicodipendenti, gli sbandati la fanno da padroni. Occorre pertanto procedere al pieno recupero di tali aree attraverso un’efficace illuminazione e la cura del terreno, estirpando siepi e sterpaglia, liberando il terreno da oggetti di varia natura (materassi, giacigli vari, bidoni, mattoni ecc.), che aiutano quelle persone a nascondere refurtiva, droga ecc. e restituendo così tali aree alla cittadinanza. 

Un ulteriore intervento deve essere rivolto nella stagione estiva, che registra un notevole aumento della popolazione, a garantire un’estate sicura. In proposito deve essere incrementata l’attività di controllo attuando un’efficace Attività di Sicurezza Urbana Integrata che, sotto il coordinamento dell’Autorità Provinciale e Locale della Pubblica Sicurezza, vede coinvolti, non solo le istituzioni ma anche i privati, proprietari o gestori di alberghi ed altre attività ricettive, gestori di stabilimenti balneari, ristoranti ecc. 

Sempre al fine di garantire maggiore sicurezza durante le vacanze estive, potranno essere approntate pattuglie della Polizia Locale con biciclette, motorini, droni e l’uso di quad nei pressi delle spiagge. 

Tema rilevante inoltre è quello dell’attuazione delle misure previste dalla Regione Lazio in materia di prevenzione e contrasto alla proliferazione dei cinghiali nelle aree urbane

 

 

Polizia Locale 
Per quanto attiene al corpo di Polizia Locale, il principale obiettivo è quello di sostituire il vecchio regolamento di Polizia Locale con uno strumento giuridico adeguato alle leggi vigenti ed ai tempi moderni, per regolare comportamenti ed attività influenti sulla vita della comunità cittadina, per salvaguardare la convivenza civile, la sicurezza dei cittadini, la più ampia fruibilità dei beni comuni e di tutelare la qualità della vita e dell’ambiente. 

Occorre creare una centrale operativa moderna con apparati radio efficienti, strumenti informatici adeguati, monitor per le immagini del sistema di videosorveglianza della città, registratore delle telefonate con la cittadinanza. 

Dotare il personale di un parco auto e moto rispondente alle nuove esigenze di circolazione e della rete viaria della città al fine di poter giungere nel più breve tempo possibile sul luogo d’intervento. 

Sempre in tema di apparecchiature in dotazione, le nuove e gravi problematiche emerse in questi anni in materia di gravi violazioni al codice della strada (guida in stato di ubriachezza e/o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, inquinamento di acque e terreni) impongono il dovere – che per gravi negligenze altrui, non si è finora provveduto a sanare – di dotare la P.L. di etilometri, apparecchiature che rilevano la falsità dei documenti, defibrillatori ecc. 

È conseguenziale procedere poi a dare una maggiore carica motivazionale a tutti gli appartenenti il corpo di Polizia Locale attraverso la loro riqualificazione con la frequentazione di corsi di specializzazione e/o di aggiornamento che elevino la loro professionalità.

 

 

12. I SERVIZI SOCIALI

I SERVIZI SOCIALI 
La nuova amministrazione metterà in atto tutte le azioni necessarie per presentare progetti mirati e finanziabili all’interno del PNRR, per meglio supportare l’indirizzo politico nel settore sociale. L’indirizzo politico seguirà le indicazioni previste nel PNRR e sviluppate all’interno del WELFORUM che condividiamo pienamente che possono così essere riepilogate:

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), approvato nel mese di aprile 2021 e inviato all’Unione Europea per il finanziamento, prevede diversi interventi nel settore sociale distribuiti a loro volta in tre settori definiti “Missioni”, anche se la parte più significativa di questi è collocata nella Missione 5 “inclusione e coesione”. 

Il PNRR, in generale, per ogni settore di intervento prevede una parte riservata alle riforme che accompagnano il Piano ed una parte, quella più nota, relativa agli investimenti nelle singole azioni previste. Le riforme previste nel PNRR Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) contempla ben 53 misure legislative: 9 di queste saranno adottate con decretolegge; 12 con legge delega; per una si prevede l’adozione di un decreto legislativo.

Quelle di interesse sociale comprese all’interno della Missione 5 “inclusione e coesione” e “Missione 6 Salute” sono tre e toccano grandi aree strategiche del settore sociale: le politiche familiari, la legge quadro per la disabilità e la riforma degli interventi per gli anziani non autosufficienti (Cfr. Tab. 1). 

Il PNRR prevede l’approvazione del c.d. Family act, già parzialmente attuato con la l.46/2021, contenente misure per il sostegno alle famiglie con figli, per la promozione della partecipazione al lavoro delle donne, per il sostegno ai giovani.

Si tratta del primo progetto organico di riforma delle politiche per la famiglia, che fa leva su

  • un potenziamento del sistema del welfare, tramite l’introduzione dell’assegno unico e universale (che è stato avviato a partire dall’1/7/2021 e che andrà a regime dall’1/1/2022);
  • la revisione dei congedi parentali e il sostegno ai percorsi educativi dei figli;
  • la sicurezza lavorativa, attraverso le misure di sostegno al lavoro femminile e una revisione moderna dei meccanismi che consentono una conciliazione dei tempi di lavoro e di cura dei figli a carico di entrambi i genitori. 

Il Piano introduce delle detrazioni fiscali per le spese sostenute per acquistare libri universitari per i figli maggiorenni a carico, e agevolazioni fiscali per le spese sostenute dalle famiglie relativamente a contratti di locazione di abitazioni per i figli maggiorenni iscritti a corsi universitari. 

*PROGETTO INFANZIA: oltre al pieno utilizzo delle risorse previste per gli asili nido e i servizi all’infanzia, l’amministrazione comunale elaborerà un progetto di garanzia a favore dei minori, con la previsione di un FONDO PER L’INFANZIA NEGATA, volto a garantire economicamente figli di genitori inadempienti.

Inoltre, viene inoltre prevista l’introduzione di agevolazioni fiscali per la locazione dell’abitazione principale per le giovani coppie composte da soggetti aventi ambedue età non superiore a trentacinque anni alla data di presentazione della domanda. 

Legge quadro sulla disabilità. La Riforma è finalizzata all’adozione di una disciplina organica (“Codice”) sulla disabilità, volta a ridisegnare la tutela della disabilità nei diversi ambiti e, allo stesso tempo, a prevedere processi più efficienti di erogazione degli interventi e dei servizi.

La Legge quadro ha le seguenti finalità:

  • rafforzamento/qualificazione dell’offerta dei servizi sociali da parte degli Ambiti territoriali; 
  • semplificazione dell’accesso ai servizi sanitari e sociali;
  • revisione delle procedure per l’accertamento delle disabilità; 
  • promozione dei progetti di vita indipendente; 
  • promozione delle unità di valutazione multidimensionale sui territori, in grado di definire progetti individuali e personalizzati anche attraverso l’implementazione territoriale dei Punti Unici di Accesso per le persone con Disabilità (PUA) quali strumenti per la valutazione multidimensionale.

La legge quadro non verrà finanziata dal PNRR ma è già finanziata dalle risorse del nuovo Fondo disabilità e non autosufficienza creato con la legge di bilancio 2020, che prevede complessivamente 800 milioni per il triennio 2021-2023.
Non si riesce a comprendere come questo fondo, con i suoi 800 milioni, potrà finanziare una legge i cui decreti legislativi attuativi saranno approvati entro il 2024, e cioè successivamente alla vigenza di tali finanziamenti. 

La riforma della non autosufficienza
La terza riforma viene proposta nella Missione 6 Salute ma in realtà è a cavallo fra le competenze sanitarie e sociali. Si tratta della riforma volta ad introdurre un sistema organico di interventi in favore degli anziani non autosufficienti.
Il provvedimento è finalizzato anche alla formale individuazione di livelli essenziali delle prestazioni per gli anziani non autosufficienti. I principi fondamentali della riforma sono quelli della semplificazione dell’accesso mediante punti unici di accesso sociosanitario, dell’individuazione di modalità di riconoscimento della non autosufficienza basate sul bisogno assistenziale, di un assessment multidimensionale, della definizione di un progetto individualizzato che individui e finanzi i sostegni necessari in maniera integrata, favorendo la permanenza a domicilio, nell’ottica della deistituzionalizzazione.
Agli stessi fini, saranno potenziate le infrastrutture tecnologiche del sistema informativo della non autosufficienza. Il PNRR non prevede finanziamenti diretti ed espliciti a supporto delle tre leggi di riforma ma non vi è dubbio che le azioni contemplate nel Piano siano spesso complementari o di supporto all’attuazione delle leggi strategiche di settore che appaiono comunque di grande interesse per le grandi potenzialità di innovazione e completamento del sistema di welfare italiano. 

Gli investimenti
Gli investimenti di interesse per il settore sociale sono distribuiti in tre diverse “Missioni” del PNRR anche se la gran parte degli interventi sono previsti nella Missione 5 “ Inclusione e coesioni”. Vediamoli tutti.

Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo”
In questa missione sono previsti due interventi di interesse sociale.

1. Il primo è un intervento “formativo” per le fasce della popolazione a maggior rischio di subire le conseguenze del digital divide. Tra queste fasce vi è sicuramente quella degli anziani, che nel periodo della pandemia ha sicuramente migliorato la capacità di utilizzare una serie di strumenti informatici, ma che in generale è in grande ritardo quanto a dimestichezza nell’uso di questi strumenti. In questo progetto si prevede il reclutamento di diverse migliaia di giovani (Servizio Civile Digitale) che aiutino circa un milione di utenti ad acquisire competenze digitali di base (Cfr. Tab. 2) ed è previsto che iniziative di formazione di questo tipo vengano promosse da enti no profit e volontari. Il 12 maggio 2021 è stato già pubblicato l’avviso pubblico che consentirà agli Enti iscritti all’Albo del Servizio Civile Universale di presentare programmi di intervento che permetteranno a migliaia di cittadini di ricevere supporto e formazione nell’utilizzo delle tecnologie, con il coinvolgimento dei giovani operatori volontari. Questa iniziativa entra pertanto a pieno titolo fra i progetti per il sociale perché senza l’acquisizione di una serie di competenze digitali il  rischio di esclusione sociale, soprattutto per gli anziani con problemi di mobilità o non autosufficienti aumentano enormemente.

2 . Il secondo progetto va a beneficio dei disabili e di tutti coloro che hanno difficoltà di fruizione e di accesso ai musei o ad altri
istituti similari, perché interviene nell’abbattimento delle barriere senso-percettive architettoniche, culturali e cognitive in varie
istituzioni culturali, con un finanziamento di 300 milioni di euro. Da segnalare che, fra l’altro, si intende organizzare attività di
formazione per il personale amministrativo e per gli operatori culturali, promuovendo la cultura dell’accessibilità e sviluppando
competenze sui relativi aspetti legali, di accoglienza, mediazione culturale e promozione (2% delle risorse).
L’investimento è costituito da quattro componenti:

  1. Elaborazione di un piano strategico per l’eliminazione delle barriere architettoniche sensoriali, culturali e cognitive (PEBA)nei siti culturali (circa il 2% delle risorse);
  2. Progettazione e attuazione di interventi volti a rimuovere le stesse barriere (circa l’85% delle risorse);
  3. Creazione di un sistema informativo per fornire informazioni circa l’accessibilità dei luoghi culturali (circa l’11% delle risorse);
  4. Programma di sviluppo delle capacità, formazione dei professionisti del patrimonio culturale all’uso e all’attuazione efficace delle misure adottate (circa il 2% delle risorse).
  5. L’obiettivo è di realizzare entro giugno 2026 almeno 600 interventi di miglioramento dell’accessibilità fisica e cognitiva nei luoghi di cultura completati (352 tra musei, monumenti, aree archeologiche e parchi, 129 archivi, 46 biblioteche e 90 siti culturali non statali. Il 37% al Sud) (Cfr. Tab. 2).

13. SCUOLA E TUTELA/VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO AMBIENTALE E DEL TERRITORIO

SCUOLA
Nel Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR) si riconosce uno spettro considerevole di interventi che sottendono una visione sistemica dell’innovazione del settore Istruzione in forte interconnessione con i settori economici, la Ricerca e la crescita sociale.Il nostro più grande obiettivo è costruire una Scuola che garantisca a tutti le stesse opportunità di accesso, sconfiggendo le situazioni di svantaggio economico, sociale e culturale. Promuovere l’inclusione attraverso progetti didattici ed extracurricolare in costante collaborazione con le realtà sociali, quali associazioni e volontariato impegnate nel sostegno e nell’inserimento dei ragazzi con disabilità e con disturbi evoluti, con l’obiettivo di incentivare l’attività sportiva o artistica. 

Un altro punto importante della nostra campagna riguarda il sostegno ai genitori in difficoltà nella gestione del proprio ruolo educativo. Creare una rete di professionisti, che attraverso incontri periodici e lo sportello dell’ascolto possano supportare i genitori confusi e in difficoltà. Incentiviamo le scuole a creare patti di collaborazione con genitori ed associazioni per estendere la permanenza degli studenti nelle scuole, sfruttando al meglio i laboratori didattici, le attività extra-curriculari, ricreative e sportive destinate allo sviluppo personale e sociale dei ragazzi. 

I servizi scolastici quali mensa, attività pomeridiane extracurricolari e sportive, trasporto scolastico sono nevralgiche per la crescita educativa, la socializzazione, l’inclusione e supportano la lotta contro la dispersione scolastica. Le Scuole con servizi scolastici efficienti rappresentano elementi cardine e devono essere tra le priorità della nuova amministrazione del Comune di Formia.
 

TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO AMBIENTALE E DEL TERRITORIO Il territorio di Formia è caratterizzato da una ricchezza unica al mondo in materia di varietà e paesaggio. Questa peculiarità non è mai stata, finora, adeguatamente utilizzata e nel contempo protetta. Sono molte le possibilità che l’unicità del territorio formiano può dare allo sviluppo culturale, economico e sociale degli abitanti, ed è necessario prevedere piani e regolamenti in grado di garantire la corretta gestione delle risorse e del territorio.

Utilizzando le risorse stanziate nella Finanziaria 2019/2020, sarà possibile dare una particolare attenzione a: – qualità delle acque (sistema idrico, fognario, biodiversità) – dissesto idrogeologico – manutenzione degli scoli e pulizia dei fossati – soluzioni definitive per prevenire gli allagamenti (in particolare a Piazza Testa) – bonifica ed escavo della marina di Mola – risoluzione delle problematiche legate all’esondazione del rio Santa Croce e Pontone I cambiamenti climatici in atto ci impongono comunque una ridefinizione dei “piani di intervento” di Acqualatina, ricercando – più che lo scontro – una convergenza utile a risolvere le problematiche esistenti. Un altro punto qualificante della nostra visione della città è la piena valorizzazione dei parchi (Monti Aurunci e Gianola): – Segnaletica – Punti di ristoro – Risistemazione dei sentieri – Creazione di percorsi per il trekking – Riqualificazione dei punti di accesso – Riqualificazione della viabilità – Fornitura di servizi di pubblica utilità La dovuta attenzione sarà dedicata anche ai parchi cittadini attraverso interventi di manutenzione e valorizzazione. Grande attenzione dovrà essere dedicata al piano spiagge e alla definizione degli interventi necessari alla riqualificazione delle stesse, in particolare per quanto concerne la riviera di levante che potrà essere fornita di parcheggi, servizi, pista ciclabile e altro.

LA RIAPPROPRIAZIONE DELLA COSTA URBANA

La vivibilità del centro urbano di Formia è ostacolata dalla strozzatura del transito veicolare, dove la via statale litoranea stravolge lo spontaneo rapporto con il mare e ne impedisce attività e godimento.

Questa arteria degli anni 1950-60, preferita ad una via pedemontana perché ritenuta più vantaggiosa al commercio, si è inevitabilmente integrata alla funzionalità della città e insieme negazione alla sua specifica disposizione marittima.

La riappropriazione possibile della costa urbana si deve quindi distinguere in due principali situazioni e nei tempi realizzativi. La via litoranea nella parte alta della città ha risparmiato il paesaggio costiero nei valori naturali e nella distintiva ricchezza di testimonianze di epoca romana, nella parte bassa si è anteposta ad occludere la costa già urbanizzata: una sua riconversione a via cittadina sarà possibile con la realizzazione di una strada collinare, mentre ora occorrono soluzioni di immediata innovazione.

L’area tra il Porto Caposele e il Muro di Nerva a ridosso del porto commerciale rappresenta una irripetibile occasione per recuperare il mare alla città in tutte le componenti del paesaggio rappresentate dagli aspetti naturali, storici e della tradizione, come impulso innovativo alla cultura e all’economia. L’ambiente è suggestivo e prevalente alla superiore città, direttamente risaltato dallo sfondo dei monti Aurunci e dall’orizzonte del golfo, inoltre connesso nel braccio di mare antistante a fondali archeologici e con rari esempi della biodiversità.

Il proposito è pertanto di utilizzare tutte i possibili collegamenti tra questo litorale e via Vitruvio, effettuando l’immediata accessibilità in diversi modi e situazioni proprie alle caratteristiche, con esclusione di opere invasive quali passaggi pur pedonali anteposti alla linea di costa, problematici anche nella manutenzione e per la pubblica sicurezza, che fisicamente andrebbero ad alterare il naturale contatto con il mare nelle situazioni originali da esso prodotte nei secoli.

In tale riappropriazione si avranno aree di godimento del paesaggio, come la Marina di Castellone da riqualificare, la praticabilità di testimonianze archeologiche, la possibilità di balneazione nel centro urbano e quella di un’area marina protetta con esplorazione prestabilita dei fondali, ingenerando nuove attività e dando impulso a quelle esistenti.

Invece il recupero del tratto orientale dal porto al borgo di Mola, nei tempi di riconversione della via litoranea, verrebbe anticipato dalla ubicazione del nuovo porto turistico a rivitalizzare l’antico borgo nella originaria valenza marinara.

Questo intervento discreto ma veloce non è accessorio, bensì sostanziale per restituire l’identità di Formia e l’appassionata appartenenza ai suoi cittadini oggi sviliti in un anonimo abitato.

14. SPORT

Nel nostro Progetto Politico, lo Sport occupa uno spazio rilevante. Siamo consapevoli della necessità di mettere lo Sport al
centro di un più ampio disegno di sviluppo del benessere personale e civile della Comunità Cittadina e, per questo, tiene
conto delle funzioni educative , sociali e culturali dell’attività sportiva in tutte le sue accezioni. 

La nostra Città non ha una sufficiente ed idonea dotazione di impianti, questa situazione- piuttosto grave – è un fattore
decisamente limitante che compromette significativamente lo sviluppo dell’Associazionismo Sportivo e, di conseguenza, un
mirato percorso di benessere e crescita della nostra Comunità.

OBIETTIVO a BREVE TERMINE:
– rendere l’attività sportiva accessibile a tutti indistintamente, con una attenzione particolare per i diversamente abili,
attraverso la revisione, messa a norma e funzionalità di tutta l’impiantistica sportiva censita nel nostro Comune
– Impianti interessati: Stadio di Calcio “W. Parisio”, Campi di Calcio di Penitro e Castellonorato, Mini Impianti di Quartiere (Via
Cassio, Scacciagalline, San Pietro) Palestra Maranola, Palamendola, Tiro al Piattello (Castellonorato), in attesa il Palafabiani

OBIETTIVO a MEDIO E LUNGO TERMINE
– Individuazione sito, progettazione e realizzazione di un Palazzetto dello Sport Polifunzionale e dotato di tutti i servizi di alto livello.

Inoltre:
Sulla riviera formiana spirano, in diversi momenti della giornata, venti straordinari, unici per la loro dinamicità e sistematicità
e particolarmente idonei per gli sport acquatici.
Le nostre montagne, poi, offrono adeguate caratteristiche ambientali per la 
realizzazione di piste per mountain-bike, “percorsi di salute” strutturati e di “sentieri” adatti all’allenamento in altura per l’atletica leggera ed altri sport.
Per quanto esposto riteniamo sia importante la messa in opera di strutture modulari per gli 
sport acquatici (vela, windsurf ed altre specialità) e per gli sport legati alla montagna.

 

Sport e Scuola 

Una Scuola dinamica e moderna , una Scuola proiettata nel futuro anche attraverso lo Sport è un punto “chiave” del nostro Progetto Sport:
–  Progettazione di iniziative riservate a giovani e giovanissimi, nell’ambito del proprio Istituto Scolastico, per far conoscere e promuovere i valori dello sport
– Stimolare e favorire la partecipazione delle nostre Scuole a Progetti di vario genere ( incontri, competizioni , azioni di volontariato ) promossi dalla Commissione Europea ed altri soggetti Istituzionali e nono solo 
– Adesione al Progetto EDUCAMP promosso dal CONI per giovani dai 6 ai 14 anni
– Dare valore partecipativo alla Giornata Nazionale dello Sport ed alla Settimana Europea dello Sport con l’organizzazione di eventi, gare, iniziative culturali, concorsi 

 

Cooperazione tra Comune e Associazioni Sportive e Società Sportive riconosciute

Riteniamo importante riconoscere la funzione e l’importante ruolo aggregativo che svolgono le Associazioni e Società Sportive sul territorio attraverso diversi livelli di cooperazione .
– Per le Associazioni e Società Sportive meritevoli, contributi speciali per le spese di partecipazioni a importanti manifestazioni nazionali – Attenzione per un razionale utilizzo degli impianti sportivi ed abbattimento dei costi di gestione 
-Favorire con diverse modalità le manifestazioni promozionali organizzate dall’Associazionismo sportivo in collaborazione con la Scuola
– Promozione di incontri , seminari e dibattiti sullo sport
– Riconoscimenti annuali a Società , atleti, tecnici e dirigenti per meriti sportivi e per risultati ottenuti 

 

Eventi Sportivi 

Allo stato attuale, non è possibile prevedere un “probabile” calendario di eventi sportivi di interesse nazionale , considerata la precarietà degli impianti disponibili . Sostegno, in ogni caso, per tutte quella iniziative che potranno essere realizzate ed in particolare per quelle che riguardano gli sport del mare ( Vela , surf etc.. )

Tutti gli aspetti sopra indicati che rappresentano, sostanzialmente, gli obiettivi del nostro Progetto Sport, potranno essere raggiunti – dopo una attenta e razionale programmazione degli interventi – attraverso l’accesso al Pnrr, al Credito Sportivo, la Partecipazioni a Bandi di Concorso “Sport e Salute ” ed ad altri bandi pubblici. 

Progetti condivisi per la valorizzazione del Centro Preparazione Olimpica – CONI FORMIA
L’attività tecnico-didattica che si svolge al suo interno (e non solo) garantisce circa migliaia di presenze , questo dato potrebbe rappresentare un volano per le strutture ricettive e l’economia dell’intero territorio.

 

15. LE ATTIVITA' PRODUTTIVE, IL LAVORO E I GIOVANI

Il settore del commercio e dei servizi ha sempre rappresentato il principale asset della nostra città, ma la mancanza di ricambio
generazionale, l’e-commerce ed il progressivo degradamento della sua capacità attrattiva ha causato la chiusura di molti negozi
soprattutto nel centro di Formia (Via Vitruvio, Via Rubino, Via Lavanga). A tutto ciò si aggiunge il carico di costi fissi (utenze, tari ,
occupazione di suolo pubblico, personale, ecc.), i contraccolpi dovuti nell’ultimo periodo a causa del Covid-19 e una generale
tendenza al mantenimento di alte richieste di locazione (dovute al mancato proseguo della cedolare secca per gli immobili
commerciali e che hanno anche determinato il passaggio di molti esercizi in altri locali con costi di locazione più bassi) e alla scarsa
propensione delle precedenti amministrazioni – che hanno sottovalutato i problemi esistenti – a far politiche di bilancio in soccorso
di un settore tanto rilevante della nostra economia. 

Interventi qualificanti sono mancati anche nella gestione di tutto il settore ambulante e delle aree mercatali (con la riunificazione
degli stand dei prodotti freschi e l’implementazione dei prodotti a km 0*) che necessitano di interventi di riqualificazione e corretta
gestione dell’assegnazione degli stalli. 

         *Progetto “CHILOMETRO ZERO”:  A Formia abbiamo un settore economico del chilometro zero: sono i lavoratori della terra, imprese familiari dove, dopo una giornata di lavoro nei campi, la mattina dopo ci si alza di buon ora per vendere al mercato giornaliero. 
Occorre che questo settore venga preso in seria considerazione dall’amministrazione Comunale, CON SERVIZI ED INCENTIVI:

  • dando attuazione alla legge regionale del Lazio che prevede adeguata fornitura elettrica, idrica e servizi igienici per il mercato giornaliero
  • disponendo incentivi volti alla riduzione del costo degli stalli e delle imposte
  • prevedendo ulteriori mercati giornalieri del chilometro zero nei centri di Gianola, San Pietro, Penitro ecc.
  • favorendo la produzione e vendita dei prodotti locali

Per ovviare alle problematiche su esposte è necessario:

  1. Fissare un credito di imposta sull’IMU pagata dai proprietari dei locali sfitti che consenta un calo delle richieste per le locazioni;
  2. Esclusione dal pagamento di Tari e ogni altra imposta comunale per un periodo di tre anni per le attività di nuova apertura nei
    locali sfitti (ricordiamo che questa misura avrebbe un impatto zero sul bilancio comunale in considerazione del fatto che oggi non
    esiste gettito da tali esercizi);
  3. Proseguire l’esenzione dell’occupazione di suolo pubblico (già garantita dai ristori Covid) in cambio di una riqualificazione degli
    spazi occupati e dei dehors e al mantenimento delle tariffe da banco;
  4. Riforma orari ritiro rifiuti e tariffazione F.R.Z. per negozi ridefinendo qualità e quantità;
  5. Revisione della viabilità in centro con riapertura del ponte Tallini, dopo le necessarie opere di manutenzione;
  6. Approvazione di un nuovo piano del traffico che consenta una maggiore scorrevolezza delle auto;
  7. Revisione del piano acustico, che definisca in quali aree è possibile fare musica dal vivo con le relative modalità;
  8. Ridefinizione delle aree di sosta, parcheggio e abbonamenti e piena applicazione del bando già assegnato (attrezzature,
    rilevatori digitali, segnaletica, defibrillatori) con la creazione di maggiori spazi per carico e scarico;
  9. Approvazione del regolamento di Polizia urbana (ricordiamo che quello attuale risale al 1939) che detterà regole di
    comportamento e relative sanzioni;
  10. Potenziamento e riqualificazione della Polizia Urbana in funzione di una effettiva presenza nelle strade del centro e nelle periferie soprattutto nel periodo estivo, con la dotazione di mezzi veloci per il controllo (scooter, droni, videosorveglianza) e contemporaneamente a formazione linguistica;
  11. Apertura dei negozi e degli esercizi pubblici nel periodo estivo in orario serale (19-23) con sconti su Tari per un triennio; contemporanea realizzazione di eventi o mostre; utilizzazione di due hub di scambio gratuiti  da realizzare nella zona del mercato di Via O. Spaventola e in quella del porto Vespucci – fornite di piccoli bus elettrici che faranno servizio circolare (a pagamento) fra i parcheggi e il centro, dove sarà istituita fra Largo Paone e Via C.Colombo una zona pedonale serale negli orari di apertura dei, negozi (con esclusione della domenica per gli evidenti problemi causati dal rientro dalle zone balneari);
  12. Riqualificazione dei lungomari di Levante (ciclabile) e di Ponente (Pineta di Vindicio) con realizzazione di parcheggi aggiuntivi
    e creazione di un parco archeologico da Caposele ai Criptoportici con relativa passeggiata e spostamento dei cantieri e
    riutilizzazione di Marina di Castellone come Museo e sede di associazioni culturali;
  13. Portualità. Ampliamento dell’area di libera navigazione per Yacht e servizi adeguati (bunkeraggio, punti di ristoro, allacci
    utenze, ritiro rifiuti

È fondamentale rilanciare l’economia formiana attraverso politiche per il lavoro incisive e lo sviluppo delle nostre piccole e medie
imprese. Per raggiungere lo scopo, l’amministrazione comunale si attiverà per:

  • Incoraggiare lo spirito d’impresa e la creatività personale, con lo sviluppo di percorsi che favoriscano la nascita di nuove realtà
    imprenditoriali
    sul territorio; 
  • Promuovere percorsi di crescita delle competenze professionali di giovani e meno giovani; 
  • Attivare strumenti di riqualificazione dei lavoratori rimasti senza occupazione per un adeguamento delle capacità alle richieste
    del mercato; 
  • Sostenere le imprese presenti sul territorio (commercio, produzione e servizi) affinché possano crescere e costituire nuove
    occasioni di impiego per i cittadini; 
  • Sviluppare l’economia sociale attraverso la realizzazione di progettualità dedicate alle diverse utenze e sfruttando le competenze
    esistenti nel mondo del volontariato e della cooperazione sociale (disabili, anziani, bambini, ragazzi);
  • Favorire l’inclusione e la crescita del lavoro femminile attraverso lo stanziamento dei fondi previsti dal PNRR e il sostegno
    all’imprenditoria femminile; 

L’amministrazione si doterà di punti di riferimento chiari, condivisi con i cittadini, per lo sviluppo delle opportunità lavorative, dedicando un ufficio alla ricerca e sviluppo, similmente alle aziende. L’ufficio ricerca e sviluppo svolgerà i seguenti compiti:

  1. Intercettare e progettare le modalità di utilizzo delle forme di finanziamento per la collocazione al lavoro già attive nel territorio regionale e nazionale, attraverso la stipula di accordi e protocolli con gli enti finanziari. Alcuni esempi: Garanzia Giovani, Bonus Imprese, Tirocini extracurriculari, contratti di ricollocazione, ecc.;
  2. Cogliere le opportunità offerte dalla Comunità Europea per le imprese e la crescita del territorio (promozione eventi, incentivi alle imprese, internazionalizzazione delle imprese, export, prodotti tipici, ecc.) e sviluppare progetti perseguibili;
  3. Intercettare linee di finanziamento per rivalutare il territorio (recupero e valorizzazione del patrimonio storico e culturale, recupero e valorizzazione aree verdi, ecc.).

Le fonti di finanziamento serviranno per sviluppare lavoro sia sotto forma di inserimento lavorativo di persone già qualificate,
aiutando le imprese in un percorso di inserimento agevolato, sia sotto forma di sviluppo di nuove imprenditorialità.

L’amministrazione si doterà di un servizio di informazione e orientamento capace di coniugare le diverse necessità dei cittadini:
creazione impresa, inserimento lavorativo, qualificazione o riqualificazione, assistenza, matching domanda/offerta di lavoro,
realizzazione progetti dedicati per lo sviluppo delle competenze, ecc. Tutto ciò anche attraverso forme di collaborazione con gli
enti a tutt’oggi preposti a tale funzione.

16. ANIMALI D'AFFEZIONE

La presenza crescente in famiglia di animali domestici (cani, gatti, ma anche conigli, pesci e altro), nonché liberi sul territorio, impone all’amministrazione un’attenzione particolare alla gestione cittadina in materia. 

Nel rispetto delle normative vigenti, l’amministrazione redigerà un regolamento comunale per la detenzione e il benessere animale, tramite cui verranno determinati:

  • gli equilibri necessari ad una sana convivenza nel rispetto etologico delle specie; 
  • l’aggiornamento dell’anagrafe animale del territorio; 
  • la gestione delle colonie feline cittadine 
  • gli obblighi per i proprietari di animali domestici (registrazione anagrafe, microchip, custodia, benessere animale e altro) e relative sanzioni in caso di inadempienza 
  • la realizzazione di campagne di sensibilizzazione 
  • la promozione di una campagna di sterilizzazione 
  • il ruolo delle associazioni di volontariato 

In particolare, al fine di contrastare la deprecabile pratica dell’abbandono e del randagismo, che hanno comportato in passato pesanti ricadute economiche sul Comune di Formia, verrà avviato nel più breve tempo possibile un censimento degli animali domestici e da affezione, con possibilità di controlli da parte delle autorità preposte sulla corretta detenzione degli animali.
Verrà inoltre valutata l’opportunità di rivedere l’attuale sistema di gestione delle emergenze in materia di soccorso agli animali randagi, con l’assegnazione di presidi in loco attualmente mancanti.

DATA LA SCARSA TRASPARENZA DELLA PRODUZIONE DOCUMENTALE DEL COMUNE DI FORMIA, CI SONO ARGOMENTI CHE ABBIAMO PREFERITO NON TRATTARE, MA CHE TRATTEREMO NON APPENA POTREMO CONSULTARE LA RELATIVA DOCUMENTAZIONE, AD ESEMPIO:
– CONTRATTI DI SERVIZIO ACQUALATINA;
– VICENDA ALLEVAMENTI ITTICI;

– ENAOLI;
– EX COLONIA DI DONATO;
– SITI DISMESSI;
– SITUAZIONE GIURIDICA TEATRO PAONE E FOA;
– VIA SPARANISE;
– RIGENERAZIONE RIVIERA DI PONENTE;
-CAUSE PENDENTI;
-VARIE ED EVENTUALI

FORMIA 2021

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Formia ha un cuore pulsante, vivo e ricco di potenzialità che meritano di essere sostenute e realizzate. C’è urgente bisogno di interventi significativi, volti a creare le condizioni per riaccendere l’orgoglio di sentirsi “formiani”, anteponendo il bene comune a interessi personalistici.

Gianfranco Conte

Candidato a Sindaco di Formia